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Sigmund Freud - La via d’accesso all’inconscio

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 La vita Sigmund Freud è stato un famoso psicoanalista austriaco, considerato il padre della psicoanalisi. Nato il 6 maggio 1856 a Freiberg, in Moravia (oggi parte della Repubblica Ceca), era il primogenito di una famiglia di ebrei ortodossi. Freud ha studiato medicina all'Università di Vienna, dove si è laureato nel 1881. Ha poi iniziato a lavorare in un ospedale psichiatrico, dove ha incontrato il dottor Josef Breuer, che lo ha introdotto alla terapia dell'ipnosi. Questo ha ispirato Freud a sviluppare le sue teorie sulla psicologia. Nel 1885 Freud ha sposato Martha Bernays, una donna ebrea di origini americane. Insieme hanno avuto sei figli. Nel 1895 Freud ha pubblicato il suo primo lavoro "Studi sull'isteria", scritto in collaborazione con Breuer. Questo lavoro ha introdotto l'idea che molti problemi psicologici possono essere attribuiti a traumi psicologici che si verificano nell'infanzia, e ha stabilito le basi della psicoanalisi. Nel 1900 Freud ha pu...

L’Uomo nuovo e il superamento del nichilismo: il fanciullo

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  La terza fase del pensiero di Nietzsche è quella che afferma che l’oltreuomo può sopportare l’idea dell’eterno ritorno. Nietzsche credeva che l'eterno ritorno fosse una prova della grandezza dell'uomo e della sua responsabilità morale. Se ogni momento della vita si ripete all'infinito, allora ogni scelta che facciamo ha conseguenze eterne. Per Nietzsche, ciò significava che l'uomo doveva vivere ogni istante della sua vita con intensità e passione, senza rimpianti o rimorsi. L'eterno ritorno per Nietzsche era anche un modo per superare la visione pessimistica della vita. Se ogni momento si ripete all'infinito, allora ogni momento ha un senso e una finalità. In questo senso, Nietzsche vedeva l'eterno ritorno come una sorta di redenzione dalla negatività e dall'angoscia dell'esistenza umana. In sintesi, per Nietzsche la dottrina dell'eterno ritorno rappresenta una sfida alla visione tradizionale della vita come un insieme di eventi casuali e...

Nietzsche: L’avvento del nichilismo; il leone

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  Dopo aver trovato in Wagner il simbolo più alto di espressione dell'arte attraverso la musica, Nietzsche arriva a criticare la concezione wagneriana della musica stessa, in quanto secondo Wagner la sua musica non era altro che uno strumento per raggiungere una dimensione superiore, cosa che il filosofo non può condividere in quanto per lui non vi è alcuna verità oltre la musica, e tutta la verità è insita nella musica stessa, massima espressione dello spirito dionisiaco. Nasce così una seconda fase del pensiero di Nietzsche, definita illuministica, nella quale l'obiettivo sarà quello di negare l'esistenza di una verità assoluta, attraverso un metodo in grado di emancipare l'uomo dalla menzogna e dalle false credenze. Il filosofo cerca di rivelare tutti gli inganni e tranelli della cultura dominante occidentale, a partire dalle grandi costruzioni teoriche della metafisica, in quanto per lui, non esiste un'unica interpretazione valida della realtà, perché ogni con...

Nietzsche: La fedeltà alla tradizione; il cammello

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  Nella prima fase dell'ideologia nietzschiana il filosofo come obiettivo primario quello di insinuare il dubbio sulle certezze condivise dalla maggior parte delle persone in quanto egli sostiene che ciò che appare non coincida con l'essenza delle cose e che gran parte dell'esperienza umana sfugge ai concetti della logica e della scienza, quindi, egli tenterà di mettere a nudo l'inconsistenza dei miti e delle dottrine sui quali si fonda la civiltà occidentale. Per darsi risposte, egli partirà proprio dalla tradizione greca e dalle sue creazioni artistiche, ricercherà in essa le cause della desolante decadenza del presente. Il simbolo di tale percorso sarà il cammello, colui che porterà il peso del suo carico, lungo il deserto. Per approfondire il suo pensiero, si basa su due principi: l’appolineo , è l'emblema della misura dell'ordine della razionalità, ad esso è abbinato il dio Apollo, dio della luce e protettore delle arti, garante dell'equilibrio e de...

La diffusione del marxismo

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  Dopo la morte di Karl Marx le idee marxiste continuarono a propagarsi sia in Europa che in Russia, e si diffusero non solamente in fase teorica ma soprattutto in quella politica. Vi fu una “prima internazionale”, una “seconda internazionale” ovvero un’organizzazione che aveva lo scopo di coordinare l'azione dei movimenti degli operai e addirittura una “Terza Internazionale”. Ma andando con ordine, nella diffusione del pensiero marxista durante la seconda internazionale, troviamo i Marxisti rivoluzionari , che sono coloro che sostengono che la rivoluzione sociale sia un mezzo inevitabile per l'instaurazione del comunismo, ed i Marxisti revisionisti ovvero coloro che sostengono che la società bisogna trasformarla progressivamente, attraverso dei programmi di riforme. Figure di spicco nel pensiero socialdemocratico europeo, tra la fine dell’800 ed i primi del 900 furono, Karl Fautsky che assunse una posizione intermedia tra i revisionisti ed i rivoluzionari, infatti egli...

Kierkegaard: le possibilità e le scelte dell'esistenza

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Kierkegaard nasce nel 1813 a Copenaghen in Danimarca, si forma nel clima di una cupa religiosità in cui era forte il senso del peccato. Infatti, durante la sua vita giovanile crescerà con l'incubo del peccato, una vera e propria “spina nella carne” che lo porterà a nutrire una concezione negativa dei rapporti umani e più in generale dell'essere dell'uomo. Nel 1841 si fidanza con la regina Olsen, però pochi mesi dopo si romperà il fidanzamento. Questo segnerà il filosofo portandolo a credere di non poter realizzare una vita normale, e di essere quindi un'eccezione, arrivando anche ad affermare il pensiero che Dio ha la precedenza su tutto. Inizialmente Kierkegaard affronta il tema della scelta, ovvero della decisione tra le varie alternative che la vita pone e che comporta un'assunzione di responsabilità. Non sposa le idee dei romantici, apprezza invece l'ironia del pensiero di Socrate che consiste nel prendersi gioco della realtà concreta, si basa sul sapere ...

Schopenhauer: rappresentazione volontà

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    Arthur Schopenhauer nasce nel 1788 a Danzica che oggi si trova in Polonia. La sua famiglia è di origini borghesi, il padre era un mercante abile e intraprendente che riuscì ad accrescere il patrimonio di famiglia. Schopenhauer si può considerare un privilegiato in quanto aveva la possibilità di viaggiare e conoscere paesi e ambienti stimolanti sul piano di vista umano e culturale. Il viaggiare contribuì a far nascere in lui una visione dolente e pessimistica della vita. Durante la sua vita giovanile, infatti i suoi temi fondamentali erano quello della morte sul mistero dell'eternità, sullo smarrimento di fronte alla grandiosa maestà e potenza della natura. Durante la sua vita Schopenhauer si soffermerà quindi su due prospettive del mondo: ·         da una parte quella della scienza , ·         mentre dall'altra quella della filosofia . Schopenhauer durante i suoi anni di studio ha un forte bisogno ...